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Il Museo Archeologico Nazionale di Palestrina

Quando si parla di antica Roma, ci vengono in mente tutti quei luoghi della capitale che offrono testimonianze circa la storia di questo popolo nostro glorioso antenato. Ecco affiorare alla mente il Colosseo, la Domus Aurea e i tanti musei sparsi in tutta la città.

L’appassionato di storia antica avrà sicuramente visitato tutti questi luoghi e per lui potrebbe essere interessante visitare siti archeologici meno noti per poter cogliere le sfaccettature della civiltà romana vissuta nella provincia.

A Palestrina, cittadina a poco meno di 40 Km della capitale, è possibile visitare un grande complesso che restituisce gli spaccati di vita di una provincia romana da sempre poco avvezza a farsi dominare, ma poi divenuta col tempo uno dei più importanti centri di scambio con le civiltà egizie ed orientali, nonché luogo di culto famoso e frequentato.

La storia di Palestrina poi prosegue nel tempo con le vicissitudini che videro protagonista la famiglia Colonna ribellarsi, più di una volta, al potere temporale del Papa e al susseguirsi di nobili famiglie alla sua guida: i Colonna appunto, gli Orsini e i Barberini.

Faccio terminare l’introduzione alla storia di Palestrina al periodo corrispondente alla fine della seconda guerra mondiale, durante lo sbarco degli americani ad Anzio. Questa data, che potrebbe non significare nulla per un paese dell’entroterra della campagna romana come Palestrina, in realtà permette di riportare alla luce ciò che era in principio: una ricca provincia romana.

I bombardamenti sparati dalle navi infatti arrivarono fino a Palestrina, distruggendone moltissime abitazioni, dalle macerie delle quali spuntarono meraviglie: il Tempio della Dea Fortuna Primigenia (chiamato anche Santuario della Dea Fortuna), mosaici, oggetti, resti di abitazioni e di un foro e tanto altro.

Oggi tutti questi resti sono esposti nel Museo Archeologico Nazionale di Palestrina, ospitato nel caratteristico palazzo rinascimentale detto Palazzo Barberini a cui si accede da una porta ricavata da una facciata curva dopo aver salito delle meravigliose scale in pietra poste a semicerchio, come gli spalti dei teatri antichi.

Affacciandosi dalla scalinata del museo di Palestrina lo sguardo rimane meravigliato dalla bellezza del paesaggio che restituisce parte della campagna romana, fino ad arrivare al mare, quel mare dove nel 1943 sbarcò l’esercito statunitense per liberare l’Italia centrale.

L’itinerario museale si compone in due parti:

La parte interna al palazzo dove è possibile ammirare statue, cippi, gioielli, sarcofagi e tanto altro di epoca romana (sia repubblicana che imperiale). Degno di maestoso rilievo è il Mosaico del Nilo presente all’ultimo piano, un’opera tardo ellenistica di assoluto valore artistico-storico il cui significato è ancora oggetto di dibattito tra i vari storici e archeologhi che se ne occupano. Il mosaico nilotico rappresenta tutto il regno d’Egitto durante una piena del Nilo e vi si possono vedere spaccati di vita finemente realizzati, dall’alto al basso Egitto.

La parte esterna prevede la visita ai resti del Santuario della Dea Fortuna Primigenia, un tempio dove gli antichi romani andavano a far predire le proprie sorti dai sacerdoti che vi abitavano. Il funzionamento erra assai curioso: il pellegrino chiedeva del proprio futuro ai sacerdoti, i quali per avere la risposta, calavano un fanciullo in un pozzo che doveva raggiungere l’antro delle sorti. Il giovane ne veniva fuori con delle tavolette di legno (sortes) che contenevano le iscrizioni relative al futuro del pellegrino.

Racchiudere tutto questo in poche righe non è facile. Tanto ancora ci sarebbe da raccontare e altri luoghi bisognerebbe menzionare. L’invito è quello di recarvi a Palestrina per ammirare il Museo Archeologico Nazionale con i vostri occhi e ascoltarne la storia raccontata dalle abili guide che troverete in loco.

L’ingresso al museo nazionale di Palestrina costa 5 euro. La prima domenica di ogni mese l’ingresso è gratuito.

Il Museo si trova in Via del Tempio a Palestrina ed è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20.

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