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Le 5 cattedrali da visitare almeno una volta in Italia

Il panorama artistico italiano è senza dubbio uno dei migliori del mondo ed una buona parte del patrimonio “storico – artistico – culturale” è senza dubbio quello delle chiese, che uniscono le bellezze architettoniche con le opere che contengono ed anche con la spiritualità, altra caratteristica importante del popolo italiano. Nelle nostre città ci sono molteplici chiese da ammirare e visitare; ecco le cinque che secondo il nostro giudizio sono le più belle.

Basilica di San Pietro, Roma

Questa basilica si trova nella capitale, ma per essere più precisi, all’interno della “Città del vaticano”, e presenta al suo interno opere di artisti famosissimi come Michelangelo, Bernini e Borromini, ma anche l’esterno con il suo magnifico colonnato non è certamente da meno, e la Cappella Sistina è un piccolo gioiello sicuramente da ammirare con i suoi affreschi come il “Giudizio Universale”, opera realizzata da Michelangelo negli anni tra il 1535 ed il 1541, posta come decorazione della parete che si trova dietro l’altare, oppure gli affreschi che si trovano sulla volta e che ospitano le figure dei Profeti, delle Sibille e degli Ignudi, oltre ai nove episodi della “Genesi”, tutte realizzate da Michelangelo. All’interno di San Pietro, che è la chiesa più grande al mondo, si possono ammirare la “Pietà” di Michelangelo, un gruppo marmoreo che l’artista realizzò tra il 1498 ed il 1499, il baldacchino in bronzo che si trova sopra all’altare papale, realizzato dal Bernini, con le sue colonne “tortili” ed i basamenti di marmo che le sostengono con gli stemmi realizzati dal Borromini, In fondo alla basilica spicca la “Cattedra”, una struttura di stile barocco realizzata in bronzo, e nel resto della cattedrale si possono ammirare varie cappe e statue di pregevole fattura, realizzate da artisti come il Pollaiolo, Canova e Thordvalsen, in epoche diverse. Tornando all’esterno, il colonnato con le sue 264 colonne ed i suoi 88 pilastri, fa da cornice allo splendido Obelisco che si trova proprio al centro della piazza.

Duomo di Firenze

Il Duomo di Firenze, cioè la “Cattedrale di Santa Maria del Fiore”, insieme al Battistero ed al Campanile di Giotto, formano una delle più affascinanti viste di tutto il mondo. Solo la stupenda cupola realizzata dal Brunelleschi meriterebbe una visita, ma il Duomo di Firenze è tanto altro, con i suoi interni in marmo capaci di lasciare senza fiato il visitatore, così come le porte bronzee sulla facciata. Il Duomo di Firenze nacque come “chiesa di stato”, costruita con i denari del “Comune”, e quando venne ultimata era la più grande esistente in tutta Europa. Sopra la porta principale si trova un mosaico realizzato da Gaddo Gaddi, e sopra l’altare centrale una vetrata rotonda realizzata da Donatello. All’interno, oltre a un crocifisso opera di Benedetto da Maiano, il dipinto “Ultima cena” di Giovanni Balducci, busti di Brunelleschi, Giotto e Arnolfo di Cambio, ed un monumento dedicato a Niccolò da Tolentino e realizzato da Andrea del Castagno. La cupola del Brunelleschi, con i suoi 463 gradini per salire sulla sommità, permette di vedere gli stupendi affreschi realizzati dal Vasari, tra cui quello del “Giudizio Universale” ed alla fine, arrivati alla “Lanterna” di godere lo splendido panorama di Firenze.

Duomo di Milano

Cattedrale massiccia ed imponente, il Duomo di Milano è stato realizzato in stile gotico, ed è caratterizzato dalle sue guglie che dominano tutta la città, con la più alta sulla quale spicca la “Madonnina”, simbolo della città. La sua pianta è a croce latina ed al suo interno si possono ammirare il battistero, che Pellegrino Tibaldi inserì, nel cinquecento, in un tempietto classico; il candelabro Trivulziano, realizzato dal bronzista Nicola da Verdun negli ultimi anni del XII° secolo: ed il monumento funebre dedicato a Gian Giacomo Medici, seguito da Leone Leoni. Da apprezzare anche le numerose vetrate colorate, con le più antiche che risalgono al XV° secolo, realizzate da artisti come Giuseppe Arcimboldo, Stefano da Pandino, e Giovanni Battista Bertini. Nella parte meridionale del transetto anche una statua di Marco d’Agrate, il “San Bartolomeo scorticato”. Cattedrale di Noto

Cattedrali magnifiche sono ubicate anche nelle regioni del Sud, ed a questo proposito ecco uno dei tanti esempi del patrimonio “artistico-religioso” della Sicilia, la bellissima “Cattedrale di San Nicolò”, che si trova a Noto. Questa cattedrale ha una particolarità importante, in quanto è stata costruita utilizzando pietra calcarea, così che il suo colore chiaro, che oscilla tra il bianco e l’avorio, rende un’immagine suggestiva agli occhi del visitatore non solo durante il giorno ma anche di notte. La cattedrale di Noto crollò nel 1996 ed è stata ricostruita usando gli stessi materiali e le stesse tecnologie utilizzate all’epoca della sua edificazione. All’interno della cattedrale si possono ammirare diversi dipinti con la tecnica dell’olio su tela, come l’Adorazione dei Pastori, il Miracolo di San Francesco di Paola, e la Consegna delle chiavi a San Pietro, oltre ad un bassorilievo in marmo, la “Madonna delle Grazie”, e una scultura lignea policroma, il “Sacro Cuore”.

Duomo di Lecce

Degno esemplare del barocco leccese, è il duomo della città pugliese, che si trova proprio nel centro storico, ed è meta ogni anno di moltissimi visitatori. Costruito nel 1144, fu ricostruito una seconda volta nel 1659, sotto la supervisione dell’architetto Giuseppe Zimbalo. Al suo interno, che è a croce latina, trovano posto 12 altari, oltre all’altare maggiore, realizzato con l’uso di marmo e bronzo dorato, ed anche opere pittoriche risalenti a varie epoche e ad artisti come Gianserio Strafella, Oronzo Tiso e Giuseppe da Brindi, le cui tele si trovano anche incastonate nel soffitto in legno della navata centrale che risale al 1685. All’interno della cattedrale anche una cripta, che risale al XII° secolo e che nel XVI° secolo fu “rimaneggiata” mediante delle aggiunte di stile barocco. Sopra l’altare maggiore un quadro centrale che raffigura l’Assunta, realizzato nel 1757 e due laterali, che raffigurano “Il Sacrificio del Profeta Elia e il Sacrificio di Noè dopo il Diluvio”, realizzati un anno dopo.

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