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I musei del nord italia: gli imperdibili

Sì potrebbe iniziare da Ovest questo viaggio sulle rotte dei musei del Nord Italia. Da quella Torino, sede oltreché dell’area museale del Palazzo reale, di uno dei più grandi ed importanti musei dell’Antico Egitto del mondo. Sicuramente il più antico e secondo per rilevanza della sua collezione solo a quello del Cairo. Inserito dalla rivista The Times nel 2013 fra i 50 migliori musei al mondo, nel 2016 è stato il museo statale italiano più visitato con più di 800mila presenze. Ben 30 mila reperti archeologici distribuiti su una superficie di 60mila mq, sviluppati su una struttura di tre piani. Reinaugurato nel 2015 dopo importanti lavori di ristrutturazione che ne hanno raddoppiato la superficie, ha sede nello storico e centralissimo Palazzo dell’Accademia delle Scienze. Fra i pezzi più importanti della collezione espositiva, il cosiddetto “Papiro di Torino” o “Canone reale” e “la tomba intatta di Kah e Merit”. Di passaggio a Torino, una visita merita sicuramente la Reggia di Venaria Reale, distante solo pochi chilometri dal centro del capoluogo piemontese.

Proseguendo in questo itinerario “nordico”, ci si può dirigere verso Milano, dove due, sono i principali Musei da visitare: il Cenacolo vinciano e la Pinacoteca di Brera.
Il primo, è celebre per il famoso dipinto di Leonardo Da Vinci, che è impresso nella mente dei più, come la rappresentazione pittorica per eccellenza dell’Ultima cena di Cristo. Inserito dall’Unesco fra i beni patrimonio dell’umanità, si trova nel refettorio posto nelle adiacenze della Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Dipinto, che ha conosciuto nei secoli un profondo degrado, legato alle condizioni di incompatibilità fra la tecnica pittorica utilizzata da Leonardo nella realizzazione dell’opera – tempera murale – e l’alto tasso di umidità che ne caratterizza l’ambiente. Sottoposta nei secoli a numerose opere di restaurazione – non sempre corrette – l’opera di Leonardo ha conosciuto nel 1977 un nuovo e decisivo intervento, che ne ha riportato allo splendore parti dell’opera considerate, in passato, irrimediabilmente compromesse. Dal 1980 l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci è bene patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Terza tappa, sempre milanese, è la Pinacoteca di Brera. In realtà è museo non ai primissimi posti fra i poli museali statali italiani più visitati, ma è certamente un punto di riferimento per chi ama l’arte e desidera conoscere e vedere opere rappresentative del patrimonio strorico-artistico italiano.
Situata nello storico e omonimo Palazzo Brera, il Museo ospita opere d’arte antica e moderna ed in particolare opere d’arte lombardo-venete. È un museo prevalentemente d’arte pittorica eccezion fatta per alcune opere scultoree, tra cui si segnalano due statue bonapartiste del Canova.
Un passaggio é senz’altro dovuto, anche perché da qualche anno a questa parte, la Direzione del Museo organizza periodicamente mostre temporanee dedicate ad opere provenienti esclusivamente dai magazzini del Museo. Si tratta prevalentemente di quadri di artisti, che appartengono ai grandi nomi dell’arte italiana e non solo: negli anni sono state dedicate mostre monografiche a pittori del calibro di Lucio Fontana e Mario Sironi. Tra le opere più celebri ospitate nel Museo sono sicuramente da vedere “la cena in Emmaus” di Caravaggio, “il Cristo Morto” di Andrea Mantegna e “la Pietà” di Giovanni Bellini.

Lungo il viaggio e non distante da Milano c’é Mantova, città scrigno di un immmenso patrimonio artistico -rinascimentale, tanto da essere inserita fra le città Patrimonio dell’Unesco.
In particolare non potrete perdervi il Museo di Palazzo Ducale o Palazzo del Capitano che per secoli é stato sede di una delle più potenti e prestigiose casate della nobiltà italiana ed europea: i Gonzaga. Famiglia di mecenati – gareggiarono per il prestigio delle loro collezioni con il Papato ed i Medici. Furono i promotori e i finanziatori di un lungo periodo di prosperità sotto il profilo artistico -culturale, i cui frutti – eccettuate le opere vendute al tramonto dello splendore ducale – sono raccolti nelle sale dele Museo di Mantova.
Ciò che é possibile ammirare oggi, é il palazzo con i suoi saloni in un assetto definitivo, formato da più edifici, risultato di successivi interventi architettonici che ne hanno sensibilmente ampliato l’aspetto originario. Gli arredi e le opere d’arte oggi presenti, sono in gran parte dovuti a a cespiti provenienti, dalle ex residenze ducali dei Pico a Mirandola.

Ultima tappa di questo percorso fra i Musei dell’Italia del Nord potrebbe concludersi ai confini orientali, in quella Trieste dove potree ammirare il Museo del Castello di Miramare.
Tra le opere più simboliche della presenza asburgica in Italia, é un luogo che suscita fascino per la sua bellezza e per la sua storia. Piccolo castello affacciato sull’Adriatico e circondato da un Parco, che lo rende uno dei luoghi più visitati in Italia. Costruito per volontà dell’Arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo, é testimonianza oggi, del gusto di un’epoca e dei fasti di una delle più longeve casate europee, gli Asburgo.
Nel suo Museo sono raccolti gli arredi della dimora dell’Arciduca e della consorte, la principessa del Belgio, Carlotta. Costruito su due livelli, al piano terra v’era la dimora imperiale abitata dai due sposi, mentre al piano superiore é possibile vedere quella che fu, per sette anni, la residenza del Duca Amedeo d’Aosta, arredata invece in un tipico stile anni ’30.
La visita é senz’altro dovuta, non fosse altro, che per la vista mozzafiato di cui potrete godere.

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