colonnata

Festa del lardo di Colonnata

Come ogni anno, in uno dei più piccoli borghi di Carrara avrà luogo dal 16 al 20 Agosto la Festa del Lardo di Colonnata organizzata dalla Pubblica Assistenza di Carrara in collaborazione con l’associazione “Fai vivere Colonnata”.
La Festa darà modo di assaporare, sia a pranzo che a cena, gli innumerevoli piatti tipici della nostra zona e soprattutto di degustare il lardo nei diversi piatti proposti.

I primi cenni storici sull’utilizzo del LARDO si hanno nel lontano 1500, sotto i Malaspina, ed è proprio in questo periodo che sono state affinate le tecniche di conservazione e stagionatura del prodotto.
Leggende o verità del paese narrano che tra i visitatori più ghiotti c’era proprio quel Michelangelo Buonarroti, che si recava a Carrara per scegliere i blocchi di marmo bianco su cui scolpire le proprie opere.

Questo salume per molti secoli è stato il piatto prediletto per operai che lavoravano nelle cave, e per le fasce di popolazione più disagiate, questo perché il lardo ha valori nutrizionali molto elevati. Ricordiamo che dal 2004 il Lardo di Colonnata ha ricevuto il marchio IGP dalla comunità europea.
Ma Colonnata non è solo lardo, il paesino di circa trecento abitanti, ha tutto attorno una fantastica vista sulle Alpi Apuane e su tutti i bacini marmiferi di Carrara, da dove vengono estratte tonnellate di Marmo statuario.

Il Paese ha cercato di mantenere la propria struttura storica, di conseguenza passeggiando all’interno del borgo si possono trovare ancora intatti i componenti edilizi in marmo a vista.
Entrando dalla porta a Nord si può ammirare parte della struttura della cinta muraria non più esistente; al centro del paese si può trovare la famosa Piazza Palestro tutta in marmo e pochi passi più avanti la statua del Cristo dei Cavatori.
E’ inoltre presente una chiesa parrocchiale, del XVI secolo dedicata a San Bartolomeo, dove all’interno è possibile ammirare arredi in marmo (altare centrale e altari laterali), un rilievo sempre in marmo con l’Assunzione in cielo di Maria e il noto crocifisso del seicento attribuito ad un allievo di Michelangelo.
Infine per concludere per gli interessati sarà possibile attraverso delle gite organizzate visitare le cave o fare dei mini tour della città di Carrara.

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *